Sommario: “Neocostituzionalismo” è solo un’etichetta applicata a una famiglia di ben
note teorie del diritto: un’etichetta usata, per ora, solo nella teoria “latina”. Ma, a
differenza di quanto sostenuto recentemente da Riccardo Guastini, e d’accordo
con quanto sostengo nel mio Manuale di filosofia del diritto (2011), il neocostituzionalismo
esiste, proprio come giusnaturalismo, giuspositivismo o giusrealismo.
In questo intervento discuto i tre temi tipici del neocostituzionalismo
—connessione diritto-morale, distinzione regole/principi, bilanciamento o ponderazione—
al fine di fornirne una teoria giuspositivista migliore. In particolare:
viene riconosciuta una connessione contingente ma teoricamente essenziale fra
diritto e morale; viene tracciata una distinzione quasi-dicotomica fra regole e
principi giuridici; si fornisce una teoria positivista, realista e pluralista del bilanciamento.
Abstract: To be sure, “Neoconstitutionalism” is a new name for a family of well known
theories of law: a name till now used only in “Latin” theory of law. But, contrary
to Riccardo Guastini recent criticism, and in compliance with a larger treatement
of such a stance in my still more recent book Manuale di filosofia del diritto
(2011), neoconstitutionalism does exist —just as well as natural law, legal positivism
and legal realism do—. In this contribution, in fact, three central topics of neoconstitutionalism are discussed —connection law-morals, distinction rules/
principles and balancing or ponderation— in order to provide a better positivist
theory of them. Here, in particular, a contingent but theoretically essential connection
between law and morals is recognized; a quasi-hard distinction between
legal rules and legal principles is admitted; a positivist, realist and value-pluralist
theory of balancing is provided.

