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Brevi riflessioni post-congressuali sul realismo giuridico e i suoi critici

  • ISSN: 1126-5779
  • Revista: ANALISI E DIRITTO
  • Número: 2014

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Resumen

L’autore sostiene che le critiche comunemente rivolte al realismo giuridico (RG) sono male indirizzate. I critici sono interessati ad orientare e criticare la pratica interpretativa, soprattutto giudiziale. Il RG, per contro, pretende solo di descrivere, non di orientare o criticare, la pratica giuridica. Nessuno dei critici, tuttavia, sostiene che il RG sia empiricamente falso. I critici pensano che il RG sia una forma di “nichilismo morale”, secondo il quale nel dominio delle decisioni giudiziali “tutto va bene”: qualunque cosa i giudici decidano è giuridicamente corretta. Tuttavia, il RG non ha tesi normative da difendere, non ha alcuna tesi sostanziale circa la correttezza dell’interpretazione e delle decisioni giudiziali.


Abstract: The author argues that current criticisms against legal realism (LR) are not well focused. The critics of LR are interested in orienting and criticizing legal (viz., judicial) decisions. LR, on the contrary, does not claim to orient and/or criticize actual legal pratice in any way —it simply aims at describing it. None of the critics, however, maintains LR to be empirically false. They think LR to be a form of “moral nihilism”, according to which in the domain of judicial decisions “anything goes”, i.e. whatever judges decide is legally correct. LR, however, does not defend any normative thesis —does not hold any substantive view as to the correctness of legal interpretation and judicial decisions.

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