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La banca e il ghetto

La banca e il ghetto
una storia italiana (secoli XIV-XVI)

  • ISBN: 9788858122167
  • Editorial: Editori Laterza
  • Lugar de la edición: Roma. Italia
  • Colección: Storia e Società
  • Encuadernación: Rústica
  • Medidas: 22 cm
  • Nº Pág.: 225
  • Idiomas: Italiano

Papel: Rústica
27,92 € 25,13 €
Sin Stock. Disponible en 2/3 semanas.

Resumen

La banca e il ghetto sono due invenzioni italiane. Nel 1516 veniva fondato il ghetto di Venezia. Negli stessi anni, sempre in Italia, si assisteva alla nascita di un nuovo modello finanziario, destinato a grandi fortune: la banca pubblica.
Questa coincidenza non è casuale. La banca e il ghetto sono le due costruzioni complementari di una modernità che riconosce nella finanza l’aspetto più efficace del governo politico. La banca diventa in Italia, tra Medioevo e Rinascimento, un’invenzione strategica grazie alla quale le oligarchie cristiane al potere (dagli Sforza ai Gonzaga ai Medici, dal papa alle élites di Venezia o Genova) controllano direttamente lo spazio sociale che dominano.
Si crea così la possibilità di indicare come economia ‘dubbia’ quella in cui operano gli ‘infedeli’. Il prestito a interesse e le attività economiche affidate dai governi agli ebrei sono derubricate ad attività minori e non rappresentative dell’economia ‘vera’ degli stati. Questo percorso conduce alla delegittimazione progressiva della presenza ebraica in Italia e culmina con l’istituzione dei ghetti.

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