Il paper è diviso in due parti. Nella prima fornisco due definizioni concettuali
di “relativismo” e di “oggettivismo”, partendo da una definizione “in positivo”
di relativismo, dalla quale ricavo, per opposizione, la definizione di oggettivismo.
La definizione di relativismo è centrata sulla fondamentale nozione di “contesto”,
della quale mi occupo subito dopo. Sulla base della definizione di relativismo
mi sforzo poi di distinguere quest’ultima nozione da altre nozioni con
le quali viene inopportunamente confuso, e cioè “scetticismo”, “nichilismo”,
“soggettivismo” e “pluralismo”. Nella seconda parte cerco di proporre, sia pure
in modo molto parziale e schematico, una versione moderata di relativismo, che
sia in grado di incorporare, senza incorrere in contraddizioni, alcuni elementi di
carattere oggettivistico. A questo scopo introduco una distinzione che a me pare
fondamentale, quella fra schemi concettuali locali e cornici di sfondo. È proprio
all’interno di queste ultime che possono annidarsi alcune credenze fondamentali
(basic beliefs) che sono comuni a più schemi ma che non sono mai qualificabili
come universali e necessarie.
Abstract: This paper is divided in two parts. In the first one I give two conceptual definitions
of “relativism” and “objectivism”, moving from a “positive” definition of
relativism and then drawing, by opposition, the definition of objectivism. The
definition of relativism is based upon the very important notion of “context”,
whose definition I deal with immediately afterwards. On the basis of this definition
of relativism I then try to distinguish this notion from other notions (“skepticism”,
“nihilism”, subjectivism”, “pluralism”) that are quite often mingled improperly
together in the public debate. In the second part I try to argue, in a very partial and schematic way, in favour of a moderate version of relativism, a version
that could be able to incorporate, without contradictions, some objectivist elements.
A good move in this direction is that of introducing a basic distinction
between local conceptual schemes and background frameworks. It is just inside
these background frameworks that we can find some basic beliefs that are common
to some —or sometimes all— local conceptual schemes, but that shouldn’t
ever be qualified as universal and necessary.

