L’antico ideale del governo delle leggi (d’ora in poi IGLL) è stato riproposto
da Francisco Laporta nel volume El imperio de la ley 1 (d’ora in poi citato nel
testo solo con riferimento al numero di pagina). L’IGLL formula sia una particolare
teoria della legislazione, sia una specifica dottrina dell’interpretazione che,
combinate fra loro, dovrebbero permettere la massimizzazione della autonomia
personale, ritenuta da Laporta il valore fondamentale degli ordinamenti liberali.
Al fine di consentire lo sviluppo dell’autonomia personale è necessario garantire
a ciascuno la possibilità di elaborare dei piani di vita secondo le proprie convinzioni
e di tradurli atto; questa elaborazione è realizzabile solo nella misura in cui
sia possibile effettuare previsioni abbastanza certe sulle conseguenze giuridiche
delle proprie azioni; secondo Laporta, se disponiamo i) di un corpus di leggi prodotte
democraticamente e scritte in maniera chiara, ii) di una comunità di interpreti
che cerca solo il significato “proprio” di tali leggi, sarà possibile prevedere,
su queste basi, le conseguenze giuridiche delle nostre azioni.

