In questo contributo mi propongo di analizzare schematicamente le principali
tesi sostenute da Francisco Laporta nel capitolo undici del suo libro intitolato
“Imperio de la ley y globalización”; mi soffermerò, in particolare, su tre punti: il
primo concerne l’esistenza del cosiddetto diritto globale (p. 245) ed i suoi possibili
fondamenti; il secondo riguarda l’omissione della costruzione di un spazio
normativo comune; il terzo e ultimo punto verte sull’idea di limitare le derive
della globalizzazione attraverso l’istituzione di diverse entità sopranazionali e/o
federali. Cercherò altresì di formulare alcune critiche sostanziali che siano guidate,
per quanto possibile, dal principio di avalutatività, fondamento di una teoria
del diritto descrittiva.

