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Politica

Politica
Volume I

  • ISBN: 9788804634966
  • Editorial: Arnoldo Mondadori Editore
  • Lugar de la edición: Milano. Italia
  • Encuadernación: Cartoné
  • Medidas: 22 cm
  • Nº Pág.: 624
  • Idiomas: Italiano

Papel: Cartoné
38,07 €
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Resumen

«Poiché non esiste città che non sia una comunità e non c'è comunità che non sussista in vista di un certo bene, è indubbio che tutte vanno in cerca di un qualche bene, ma soprattutto lo perseguirà la comunità che, per essere sovrana fra tutte e comprensiva di tutte, cercherà il bene che sovrasta tutti gli altri. Si tratta di quella che noi chiamiamo città o comunità politica.» Le prime righe della Politica di Aristotele testimoniano del suo tentativo di fondare l'analisi politica sui valori etici. Tutto il libro è, in effetti, una riflessione attenta sulle forme di governo della Grecia classica. «Aristotele pensa alla democrazia» sostiene Richard Kraut, «come a un sistema che miri alla libertà, e non solamente all'uguaglianza», e un aspetto della libertà della quale i democratici devono tener conto consiste nell'equa suddivisione del potere («vale a dire: governare ed essere governati a propria volta»). Ma un altro aspetto è per Aristotele ancora più interessante: la libertà di vivere la propria vita così come uno la sceglie. D'altra parte, nel celebre epitaffio per i morti di Atene nella Guerra del Peloponneso, il Pericle di Tucidide, lodando la propria città, dice: «Quanto al termine con cui definiamo usualmente questo nostro sistema, esso si chiama demokratìa, ma i diritti di libertà sono garantiti a tutti, per esempio in tribunale». Governo del popolo, quindi, ma con diritti aperti anche a chi del popolo non è parte. È una definizione che introduce la parola «con grande circospezione», perché, scrive Luciano Canfora, «Pericle e i suoi ascoltatori sapevano benissimo che, nel linguaggio politico corrente in Atene, demokratìa era una parola usata dai nemici del sistema politico democratico» con valore decisamente negativo. Da qui, un dibattito su pregi e difetti della democrazia che è centrale nel V e nel IV secolo e ancora nel mondo moderno. La Politica di Aristotele nasce come «guida completa per capi politici e per cittadini attivi», ma ben presto il lettore si accorge che ad Aristotele non interessa una semplice analisi scientifica delle forme di governo, bensì la domanda, già posta nell'Etica Nicomachea: «Qual è il sommo bene per l'uomo?». È appunto di competenza dello studio della politica affrontare tale problema etico. La democrazia non è, neppure oggi, la forma più diffusa di governo, ed è stata ancora più rara e fragile in passato. La Fondazione Valla dedica alla nuova grande serie della «Democrazia in Grecia» cinque volumi, dei quali questo è il primo. Essa costituirà la più vasta antologia del pensiero greco sulle forme di governo dalle origini all'età ellenistica. Curata dai maggiori esperti internazionali del campo, la collezione costituirà un contributo fondamentale alla storia della civiltà politica dell'Occidente.

Co-editato con la Fondazione Lorenzo Valla.

Introduzioni di L. Canfora, E.R. Kraut.

Traduzione di R. Radice, E.T. Gargiulo.

Commento di T.J. Saunders, E.R. Robinson.

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