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Compendio di Diritto pubblico

Compendio di Diritto pubblico

  • ISBN: 9788824433129
  • Editorial: Gruppo Editoriale Simone
  • Lugar de la edición: Napoli. Italia
  • Edición número: 11ª ed.
  • Encuadernación: Rústica
  • Medidas: 22 cm
  • Nº Pág.: 384
  • Idiomas: Italiano

Papel: Rústica
20,86 €
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Resumen

Questa XI edizione del Compendio di Diritto Pubblico vede la luce in un momento di grande incertezza della vita politica ed economica del nostro Paese.
Dopo aver preso atto del fallimento del governo Berlusconi che ha guidato l’Italia attraverso una casta di «favoriti» e «favorite» spesso privi di qualsiasi competenza e nominati senza alcun consenso del popolo, in prossimità di un cedimento strutturale dell’economia nazionale, si è ricorso alla scelta di un governo tecnico che si assumesse responsabilità politiche che non gli appartengono.
Si può oggi parlare di «tecnocrazia» e fino a che punto la delega mai data direttamente dal popolo al governo Monti può considerarsi costituzionalmente legittima?
La casta ha preferito, pur di non perdere suffragi e consensi, passare la mano a un governo tecnico che gli «levasse le castagne dal fuoco» con lo scopo di non perdere consensi alle future elezioni politiche.
Ai «tecnici» dunque è stato affidato il cd. lavoro sporco, quello cioè di attuare una stretta fiscale in uno dei Paesi dove i contribuenti sono fra i più tassati del mondo.
Tale mutamento di scenario politico comporta nuovi e differenti equilibri nell’arco dei rapporti costituzionali.
Il Presidente della Repubblica, che ha designato Monti «senatore a vita», ha abbandonato la veste di arbitro mediatore fra i partiti nella scelta del Premier, assumendo quella più pregnante di «sponsor della fiducia» per cui oggi può parlarsi di «doppia fiducia» del Presidente e della maggioranza trasversale che lo sostiene con l’«aggravante» che il Capo dello Stato potrebbe in qualsiasi momento «tagliare le gambe» al Governo e sciogliere le Camere.
Ci auguriamo che il governo tecnico possa tenere nel giusto conto le istanze sociali del Paese e in tal modo ottenere l’approvazione da parte di tutti i cittadini di qualsiasi parte politica dando così vita ad una nuova stagione che, grazie al consenso nazionale e internazionale acquisito, possa riconciliare elettori e loro rappresentanti nella prospettiva del raggiungimento del benessere collettivo.

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